Pasqua a dieta: come organizzarsi

Ed eccoci arrivati ad Aprile. Mancano pochi giorni alla Pasqua e probabilmente molti avranno già pensato al menù da proporre per quel giorno. Ma chi sta seguendo una dieta come può riuscire a godersi il ricco pranzo pasquale, senza eccessive rinunce o senza controproducenti sensi di colpa del giorno dopo?

Pranzo di Pasqua: come affrontarlo se si è a dieta

In che misura è possibile sgarrare?

Aspetto fondamentale è il ricordarsi che le festività non devono tradursi in occasione di punizione attraverso le restrizioni con il cibo.

Ad un primo impatto può sembrare che queste occasioni siano in contrasto con il regime dietetico di tutti i giorni, ma possiamo vivere i pranzi pasquali senza troppi sacrifici.

In tal senso la nostra parole chiave è pianificare. La pianificazione del nostro menù è la strategia che ci consentirà di vivere il pasto senza eccessive negazioni o restrizioni alimentari, che potrebbero influire negativamente sulla piacevolezza della giornata.

Come organizzarsi: alcuni consigli

  • Non presentatevi digiuni al pranzo altrimenti correrete il rischio di avere voglia di far man bassa di tutto. Una colazione leggera magari a base di frutta, yogurt, tè o caffè è il modo migliore per iniziare anche il giorno di Pasqua.
  • Se abbiamo deciso di trascorrere i nostri momenti di convivialità al ristorante, si possono presentare due scenari: menù alla carta oppure fisso. In entrambe le opzioni possiamo pianificare in precedenza cosa scegliere, ma non solo, nel primo caso ordinare per primi ci permetterà anche la possibilità di influenzare gli altri attraverso la nostra scelta. Se invece siamo noi ad invitare, possiamo comporre il menù partendo da un piatto centrale, quello a cui siamo più affezionati o quello che stuzzica maggiormente il nostro gusto o la nostra creatività in cucina.
  • Cosa scegliere dal menù. Possiamo protendere verso quei cibi che sono tipici della festività e che difficilmente sono disponibili durante l'anno.
    Ricorda!: il pranzo non deve essere un momento di punizione e nello stesso tempo possiamo continuare a prenderci cura di noi stessi regolando le porzioni e la quantità di pane durante il pasto.
  • Tanta verdura, servita come prima portata, così da generare sazietà ed apportare fibra alimentare. Quest’ultima infatti è capace di controllare l’assorbimento intestinale di glucosio, aminoacidi e grassi introdotti. Possiamo scegliere se consumarla cruda o grigliata, ma rigorosamente di stagione!.
  • Siate curiosi: cercate attorno a voi gli stimoli positivi ed approcciatevi loro con curiosità.
    Questo atteggiamento curioso possiamo applicarlo in modo trasversale, ad esempio alla conversazione con gli altri invitati, al luogo in cui siamo e, last but not the list, al nostro stesso corpo.
    Tutto questo consentirà di prenderci delle pause dal momento del pasto in sé per sé, favorendo "l'essere presenti" non soltanto a noi stessi, soffermandoci sul sapore del cibo che abbiamo scelto e poter riconoscere il fisiologico segnale di sazietà, ma anche esserci nelle relazioni con parenti o amici con cui condividiamo il momento di festa.

Bruciare le calorie per rimettersi in forma

Anche il questo caso la formula che si dimostra vincente è curiosità + stimolo positivo.

Terminato il pasto, scegliamo un’attività che sia piacevole, permetterà di divertirci e di essere in movimento. Una passeggiata oppure un gioco da svolgere insieme all’area aperta possono essere delle opzioni.

Come visto nel precedente articolo, cerchiamo di spostare il nostro punto di vista da un regime restrittivo e punitivo ad uno che favorisca la conoscenza dei reali bisogni del nostro corpo e che agevoli scelte capaci di instaurare circoli virtuosi.

Ad esempio possiamo inserire un’attività fisica che per noi sia piacevole. Fatta la nostra scelta iniziamo con un tempo preciso e realistico, anche 10 minuti per iniziare andranno benissimo. L’obiettivo è quello di creare un’abitudine positiva per il corpo e per la mente. Non ci nutriamo solo di cibo.

La Ricetta Accogliente

La ricetta che MySkitchen ha rivisitato per noi coniuga la tradizione ad elementi di novità in una forma appetibile anche per i più piccoli o per gite fuori porta.

Polpette di Vitello Tonnate   

Si tratta di un piatto che fornisce prevalentemente proteine e grassi: potete quindi aggiungere un primo a base di cereali integrali e verdure, oppure delle bruschette di pane integrale con pomodorini e basilico, o ancora delle patate al vapore con olio e prezzemolo.

✅ Psicotips: Componi la tua porzione all’interno di un piattino, la quantità consigliata è di circa 5 / 6 polpettine (150gr a crudo).  Nota la loro consistenza, cosa cambia ad ogni masticazione e come il loro sapore cambia quando le abbiniamo ad altre pietanze.

Autori
Carla Ciarambino

Carla Ciarambino

Psicologa e Psicoterapeuta, fondatrice dello studio La Mente Accogliente. Osservatrice attenta. Crede che la felicità sia a portata di tutti: alcuni hanno solo bisogno di essere guidati.

Francesca Buono

Francesca Buono

Biologa nutrizionista, si rivolge a chi vuole acquisire maggior consapevolezza per la propria alimentazione, strizzando l'occhio alla buona cucina. Ama cantare.