Bassa autostima: cos’è e cosa fare

Cos’è l’autostima?

Una stima, in poche parole. Gli elementi da cui elaboriamo tale stima sono:

✅ Soddisfazione di sé;
✅ Consapevolezza del proprio valore;
✅ Fiducia nella propria capacità di svolgere un determinato compito.

Questo è ciò che significa avere autostima.

Se l’esito di questa stima ha un andamento verso l’alto, parliamo di buona o alta autostima, viceversa se tende verso il basso la indichiamo con bassa autostima.

Stimare se stessi vuol dire semplicemente esprimere un giudizio su di sè.

La bassa autostima

Avere una bassa autostima però ci fa soffrire, perché significa non essere soddisfatto di sé, non avere fiducia nelle proprie capacità e non sentirsi sicuro.

Talvolta, chi vive con una bassa autostima, maschera la propria condizione e, nel tentativo di compensarla, può assumere comportamenti spezzanti, altezzosi e arroganti.

Cosa si prova ad avere poca stima di sé?

Chi ha una bassa autostima vive in una condizione di scarsa fiducia in sé stesso e nel mondo. Le conseguenze di ciò sono:

➡ Difficoltà ad ascoltarsi e a giudicare se stesso in modo realistico e oggettivo. Questo comporta un ostacolo nell’individuare la propria strada e a perseguire le proprie aspirazioni;

➡ Tendenza a dipendere dagli altri e a demandare loro decisioni che riguardano la propria vita. Si è alla ricerca continua del consenso altrui, anche a costo di limitare le proprie preferenze;

➡ Scarso spirito di iniziativa ed eccesso di cautela. Chi ha bassa autostima non è disposto a prendersi rischi e si blocca per paura di sbagliare e prendere una decisione sbagliata;

➡ Tendenza a reagire d’impulso per non vivere alcune emozioni spiacevoli;

➡ Mancanza di un progetto di vita personale e  uno stile comportamentale passivo.

Quali sono le conseguenze di una bassa autostima?

Non possiamo sottovalutare la struttura di personalità delle persone con bassa autostima, spesso infatti è legata a disturbi di personalità tra cui ad es. il disturbo dipendente, e i temi  a cui spesso si accompagna:

  • dipendenza affettiva;
  • insicurezza;
  • indecisione.

Una persona con poca autostima crede di avere poche qualità. Di conseguenza non si espone nelle attività, pensando che non sia capace.

Questo fa sì che la persona non faccia mai esperienza di quella determinata attività a cui non vuole esporsi. In questo modo non può né confermare né smentire la sua reale capacità nel fare quella cosa. Questo non fa altro che aumentare la propria insicurezza e rafforzare la convinzione di valere poco.

Di per sé, sentirsi costantemente insicuri e indecisi è già motivo di sofferenza, che limita notevolmente la vita quotidiana di chi sperimenta tali emozioni.

Inoltre una bassa autostima può alimentare e fungere da fattore di mantenimento per diversi disturbi tra cui:

  • disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia, binge eating, etc);
  • disturbi depressivi;
  • disturbi d’ansia.

Come curare la bassa autostima

In generale, avere una buona autostima è un fattore cruciale per il benessere psicologico e sociale di una persona.

Si rivela, dunque, essenziale nei casi in cui c’è un abbassamento dell’autostima quello di individuare i propri obiettivi. La nuova lista delle priorità deve avere:

Pensare a se stessi. Questa è l’unica cosa che dovrebbe guidare nel percorso verso il benessere e da cui dipendono tutti gli altri punti della lista.
Cambiare routine. Individuare le abitudini che limitano e bloccano all’interno della propria comfort zone e stravolgerle.
Avere un hobby. Non importa l’oggettiva capacità di fare questa attività. L’unica cosa importante è che piaccia svolgerla.
Rivalutare la propria rete di amicizie. Anche le persone che stanno intorno a chi ha una bassa autostima, spesso si rivelano, volenti o nolenti, fautori e alimentatori del malessere.

Nei casi più avanzati è indispensabile un intervento psicoterapeutico comportamentale per poter lavorare sugli ostacoli che bloccano lo sviluppo e il mantenimento di un buon livello di autostima.

Il mio appello

Se hai letto questa pagina per informarti sull’argomento, spero di aver contribuito a farti comprendere le questione fondamentali legate alla bassa stima di sé. In particolar modo spero di averti formato, seppur in piccola parte, per far sì che tu possa approcciarti in maniera adeguata a chi ha problemi di autostima, qualora ne conoscessi qualcuno.

? Se invece hai letto questa pagina perché tu stesso sperimenti queste emozioni negative, ti invito ad agire subito, prima che la tua situazione si aggravi. Se hai poca stima di te e sei insicuro chiedi il supporto di uno psicologo. Non è colpa tua se provi queste emozioni, ma se non fai niente, rischi di non raggiungere il benessere che ti meriti.

Contattami.

Troviamo insieme un’alternativa alla tua sofferenza!

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